Trevignano Romano


Trevignano Romano è una cittadina di quasi 6000 abitanti, in provincia di Roma. Dista dalla capitale circa 70 km e gode di una posizione incantevole sul Lago di Bracciano con i Monti Sabatini alle spalle. Le cime più alte, il Monte Rocca Romana (613 m) e il Monte Calvi (585 m), sono coperte ancora oggi da un folto bosco che, in epoca etrusca si estendeva a tutto il territorio fino a raggiungere i Monti Cimini. Il paesaggio rivela le sue origini vulcaniche nella morfologia prevalentemente ondulata e rare zone pianeggianti. Le testimonianze delle più antiche ere geologiche sono soprattutto i numerosi laghi che costellano il territorio sabatino: il Lago di Bracciano, il Lago di Martignano e quello di Monterosi (cui si dovrebbero aggiungere i Laghi di Baccano e di Stracciacappe, ormai prosciugati). Tutti questi laghi derivano dai crateri il periodo di attività eruttiva, iniziato alla fine del Pliocene, si è esaurito circa 60.000 anni fa.

In tempi recenti il paese ha avuto problemi di ordine geologico, come ricorda lo storico Ofelio Maciucchi nel suo libro “Una generazione ricorda…Trevignano R.: fatti e personaggi. 1960-1980“:

Una frana smotta sull’abitato. Il Tempo del 24 gennaio 1962 riporta un articolo su Trevignano con un vistoso titolo e sottotitolo in cui si dice: – “Minacciati da una frana gli abitanti di Trevignano hanno sgomberato per precauzione ventidue edifici. Centosessanta persone senza tetto. La zona pericolosa recintata con filo spinato”. La frana scendeva dal versante ovest della Rocca e minacciava l’intera via Piero Ginori Conti. Il Consiglio Comunale dopo aver ordinato lo sgombero delle abitazioni in pericolo dispone l’alloggio degli abitanti nelle aule dell’edificio scolastico. Quindi mette in atto un piano di opere per scongiurare la tragedia che prevede la costruzione di una robusta muraglia capace di proteggere le abitazioni sottostanti e di restituire agli abitanti le loro case e la loro tranquillità. La muraglia sarà costruita e la sua solidità costituisce, da allora, un baluardo di sicurezza contro la minaccia delle frane. Sono in molti, però, a credere erroneamente che essa risalga ad epoca feudale e sia un avamposto del Castello degli Orsini“.

La natura friabile del suolo tufaceo ha causato anche il disfacimento delle strutture funerarie di epoca etrusca, in particolare in zona Olivetello.

L’economia locale si è basata, dalle origini fino a tempi recenti, sull’agricoltura, l’allevamento e la pesca, mentre attualmente turismo e commercio sono le voci più importanti dell’economia locale. Uno dei monumenti principali di Trevignano è la Rocca Orsini, di cui restano soltanto i ruderi. La Rocca, risalente al XII secolo ma il cui basamento è di origine etrusco-romana, è anche un ricordo della dominazione degli Orsini che non fu sempre un’esperienza felice per i Trevignanesi. Racconta a tal proposito Ofelio Maciucchi nel suo libro “Trevignano Romano. La storia” (1997):

Mentre a Trevignano il Pubblico Consiglio discute di argomenti ed episodi di modesta portata che offrono la misura della grama e castigata esistenza che il paese conduce, nel fastoso Castello di Bracciano si mena una vita di sfarzo e licenziosa che assorbe sempre più le finanze degli Orsini mentre il Duca, per rinsanguare le casse familiari, non si cura di contenere le spese ma preme sui sudditi con esosi aggravi fiscali. A tali imposizioni, Trevignano rifiuta di sottostare perché vessatorie ed insostenibili dalla sua misera economia; in risposta, il Duca compie un atto di tipico stampo tirannico. Il 25 ottobre 1686 entra nel paese alla testa dei suoi soldati e vieta con la forza alla comunità l’uso della mola da grano e requisisce quella da olio di proprietà della comunità. Non ancora soddisfatto estenderà le sue pretese sul possesso del pascolo, aumenterà il prezzo della carne, la cui vendita era monopolizzata dal feudatario, ed applica nelle terre del feudo la legge della bandita (la proibizione della caccia sul territorio del feudatario), ponendo così il paese in una morsa economica. Non sono dimenticati i pescatori dai quali esigerà pesanti compensi per “l’uso del lago”. L’atteggiamento tirannico dell’Orsini fu un attentato contro la Comunità, dalla quale si pretendevano esosi tributi non tenendo conto che il paese si trovava allo stremo della sopravvivenza e che la causa principale di tale stato risaliva alla fedeltà che la popolazione di Trevignano aveva espresso alla famiglia Orsini fino al sacrificio di tante vite, avvenuto nel 1496“.

Oltre alla Rocca Orsini, le opere artistiche più importanti di Trevignano Romano si possono ammirare nelle sue chiese, soprattutto nella Chiesa di S. Maria Assunta che domina il paese dall’alto e permette anche di godere di una superba vista sul lago. L’esterno della chiesa è un rifacimento della fine del Seicento, in stile gotico, mentre il campanile è un riutilizzo di una delle torri della rocca. All’interno è conservato un pregevole trittico bizantino del XII secolo mentre l’abside reca un affresco risalente al 1517, di scuola raffaellesca.

Ancora da vedere sono la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, edificata nella seconda metà del XV secolo, che ingloba alcuni muri in “opus reticolatum” di edifici di epoca romana, e il borgo antico, di origine medievale.

Caterina Pisu

Trevignano Romano, la Piazza Vittorio Emanuele III

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